Mantello di Napoleone (#767)
Per il nostro appuntamento con la rubrica 1001 foto di Milano, la tappa numero 767 ci porta a scoprire un reperto di eccezionale valore storico custodito nel cuore della città: il mantello originale utilizzato da Napoleone Bonaparte durante la sua solenne incoronazione a Re d’Italia.
L’insegna tessile, insieme alle altre regalie dell’epoca, è oggi conservata presso il Museo Civico del Risorgimento in via Borgonuovo 23 (edificio di cui abbiamo già esplorato la storia in un precedente articolo).
Il mantello in velluto verde e i simboli del Regno

Il mantello si distingue per i suoi dettagli raffinati ed emblematici:
- È realizzato in velluto verde, colore simbolo del Regno Italico.
- Presenta ricami finissimi con quadrifogli fatti con fili d’argento.
Oltre al mantello, la medesima teca del museo custodisce altri oggetti fondamentali di quella giornata:
- Il bastone dell’incoronazione.
- La mano in avorio, simbolo della giustizia.
- Lo scettro, decorato con un leone di San Marco che impugna una spada.
- La corona che Napoleone indossava per recarsi in Duomo, poi tolta per far posto alla Corona Ferrea.
La cerimonia in Duomo: “Dio me l’ha data, guai a chi la tocca”
La solenne cerimonia si tenne il 26 maggio 1805 all’interno del Duomo di Milano. L’organizzazione dell’evento fu affidata a due figure chiave: Louis Philippe de Ségur (gran maestro di cerimonia) e il marchese Massimiliano Stampa di Soncino (maestro di cerimonia del Regno d’Italia).
Il momento culminante della giornata fu segnato da un gesto d’impatto e fortemente simbolico: Bonaparte prese autonomamente la Corona Ferrea con cui stava per essere incoronato, se la pose sul capo e pronunciò la celebre e memorabile frase:
«Dio me l’ha data, guai a chi la tocca».
Un passaggio storico che ha legato indissolubilmente la figura di Napoleone alla storia della città di Milano.
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