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Ex Alfa Romeo: il nuovo progetto sugli ex parcheggi Expo unisce shopping e natura, ma sul futuro del Trasporto Pubblico resta l’incognita

Dopo aver affrontato l’ampliamento de Il Centro e le novità dell’Ambito 3 con gli insediamenti di Leroy Merlin e Topgolf, il quadro della rigenerazione urbana dell’ex insediamento industriale Alfa Romeo si arricchisce del suo capitolo più imponente. Entrano infatti nel vivo gli interventi dedicati all’Ambito 1, il vero “gigante” dell’intero impianto urbanistico: un comparto che si estende complessivamente su una superficie di circa 730.000 metri quadrati e che punta a trasformare radicalmente la cerniera di territorio compresa tra Arese e Garbagnate Milanese.

L’obiettivo di fondo del masterplan generale dell’Ambito 1 è quello di ricucire una frattura storica, sostituendo ai vecchi volumi industriali e ai piazzali di sosta un quartiere moderno a vocazione mista. Un’area in cui coesisteranno spazi commerciali, terziario, servizi per la collettività, direzionale e un sistema di parchi e corridoi verdi pensato per connettere il Canale Villoresi con il Parco delle Groane.

Data la mole dell’area, la trasformazione è stata suddivisa in più fasi attuative. A fare da apripista è la Fase A, la cui pianificazione operativa interviene su un settore di circa 250.747 metri quadrati (ripartiti tra i 126.169 mq in comune di Arese e i 124.578 mq in comune di Garbagnate). Per intenderci, si tratta della porzione di territorio collocata a est del centro commerciale esistente, utilizzata nel recente passato come grande parcheggio per i visitatori durante Expo 2015.


Che negozi arriveranno? Niente alimentare, spazio ai grandi brand

La componente volumetrica della Fase A vedrà la realizzazione di 34.500 metri quadrati di Superficie Lorda (SL) complessiva. Il piatto forte dell’intervento è rappresentato dalla nuova Grande Struttura di Vendita (GSV), a cui sono riservati 25.000 mq di SL, con un tetto massimo fissato a 18.000 mq per la superficie di vendita vera e propria. I restanti 9.500 mq di SL saranno invece destinati ad accogliere funzioni terziarie, uffici e attività artigianali di servizio.

Un aspetto fondamentale da sottolineare riguarda la merceologia: il nuovo polo commerciale sarà interamente non alimentare. Non ci sarà dunque un nuovo superstore o ipermercato della spesa quotidiana, bensì una serie di medie e grandi superfici dedicate ai grandi brand internazionali del tempo libero, della casa, dello sport, della tecnologia o dell’abbigliamento.

I marchi troveranno spazio all’interno di sei corpi di fabbrica distinti, progettati per integrarsi con l’ambiente circostante e serviti da un imponente sistema di sosta.

Strutture commerciali: "Rendering delle nuove strutture commerciali non alimentari GSV ex Alfa Romeo Arese"
Rendering concettuale dei nuovi edifici destinati alla Grande Struttura di Vendita (GSV) e ai servizi terziari.

A supporto dei visitatori e dei lavoratori dell’area verrà realizzato un grande parcheggio pluripiano (organizzato su un piano a raso e uno interrato per circa 67.000 mq a livello) capace di garantire circa 3.800 posti auto. L’infrastruttura è stata pensata con un’attenzione specifica alla mobilità sostenibile, includendo 95 stalli riservati alle persone con disabilità e una diffusa rete di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.


Un’oasi verde al posto dell’asfalto: il “Cardo” e il lago naturale

Al di là dei metri quadrati edificati, l’elemento di rottura rispetto al passato risiede nell’imponente piano di mitigazione e valorizzazione ambientale. L’obiettivo dichiarato del progetto è infatti quello di cancellare completamente l’effetto “isola di calore” e la distesa di cemento dell’ex parcheggio Expo.

Masterplan: "Mappa del masterplan nell'ex parcheggio Expo tra Arese e Garbagnate Milanese"
Inquadramento generale della Fase A dell’Ambito 1 sull’area dell’ex parcheggio Expo tra Arese e Garbagnate.

Gli interventi ambientali cardine si articolano in tre elementi principali:

  • Il “Cardo Verde”: Riutilizzando oltre 26.000 mq di terreno e i materiali provenienti dagli scavi dei cantieri, verrà modellata una vera e propria dorsale collinare artificiale, lunga 500 metri e con un’altezza variabile fino a 8-9 metri. Sulla sommità di questa collina correrà una pista ciclopedonale panoramica e totalmente isolata dalla viabilità dei veicoli.
  • Il bacino d’acqua e la fitodepurazione: L’acqua sarà protagonista con un canale lungo oltre 260 metri e uno specchio d’acqua a ciclo chiuso di oltre 5.000 metri quadrati. L’intero bacino farà uso di sistemi naturali di fitodepurazione, nei quali le specie vegetali acquatiche provvederanno al filtraggio e al mantenimento della qualità dell’acqua senza ricorrere a impatti chimici intensivi.
  • Il Parco Agroforestale: Nella sezione nord dell’intervento, all’interno del territorio di Garbagnate Milanese, prenderà forma un nuovo parco pubblico di circa 55.000 metri quadrati, coordinato con la vegetazione autoctona della zona.
Lago: "Rendering dello specchio d'acqua da 5000 mq con fitodepurazione ex Alfa Romeo"
Vista dello specchio d’acqua da 5.000 mq integrato con le piantumazioni per la fitodepurazione.

Viabilità, la rete ciclabile e l’enigma TPL

Un intervento di queste dimensioni richiede un adeguamento mirato della rete viaria per evitare sovraccarichi sul traffico locale. Le opere infrastrutturali prevedono una profonda rivisitazione dei nodi di snodo attorno a via Luraghi e via per Bariana tramite la realizzazione di nuove rotatorie e il potenziamento degli accessi all’area.

Se sul fronte della mobilità dolce l’area della Fase A sarà perfettamente servita da una maglia capillare di percorsi ciclopedonali protetti (connessi direttamente sia al Canale Villoresi che al Parco delle Groane), il capitolo del Trasporto Pubblico Locale (TPL) resta un cantiere aperto e dibattuto.

Viabilità: "Mappa delle nuove rotatorie e del corridoio riservato TPL via Luraghi"
Planimetria degli interventi sulla viabilità, delle rotatoie

A livello urbanistico, il progetto della Fase A garantisce la presenza di un corridoio di salvaguardia largo 20 metri destinato ad ospitare la futura sede propria del TPL. Tuttavia, come evidenziato anche dalle ultime analisi sul tema della mobilità nell’area ex Alfa Romeo, manca ancora una soluzione concreta e definitiva sul tipo di infrastruttura da realizzare.

Nel corso degli anni si sono susseguite diverse ipotesi: dal prolungamento della metropolitana M1 da Rho Fiera alla trasformazione della direttrice in una metrotranvia o in un sistema BRT (Bus Rapid Transit) su corsia riservata. Tra nodi finanziari, complessità tecniche e la necessità di coordinare le esigenze di Milano e dei comuni dell’hinterland, la decisione finale continua a slittare. Il corridoio di 20 metri nell’Ambito 1 garantisce che il terreno non venga occupato dal cemento, ma il reale arrivo di un collegamento pubblico ad alta capacità resta la vera incognita per evitare che l’intero comparto continui a dipendere quasi esclusivamente dal traffico privato su gomma.


Riferimenti:

  • PIANO ATTUATIVO COMMERCIALE DI GSV FASE “A” – C_03 Relazionetecnicaedescrittiva.pdf
  • https://www.wikimilano.it/desk/news/trasporto-pubblico-nelle-aree-ex-alfa-romeo-verso-una-nuova-soluzione-sostenibile-per-milano-e-hinterland/

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