537. Targhe per le vittime di Piazza Fontana

Alle ore 16:37 del 12 dicembre 1969 il centro di Milano è sconquassato da una tremenda esplosione. Una bomba è esplosa presso la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana. All’interno della banca, che aveva da poco chiuso, c’erano ancora molti dipendenti e clienti, il bilancio fu di diciassette morti e ottantasei feriti.

Nello stesso giorno nell’arco di un’ora esplosero altre tre bombe a Roma (non causarono morti) e una quarta fu ritrovata inesplosa a Milano nella sede della Banca Commerciale Italiana in Piazza della Scala.

Dieci anni dopo la strage, il 12 dicembre 1979, il comune fece apporre una targa sul palazzo che ospitava la banca. Si tratta di una targa che ricorda i nomi delle diciassette vittime. Anche l’insegna della Banca nazionale dell’Agricoltura è rimasta a ricordo di quel tragico giorno, nonostante oggi nell’edificio ci sia un’altra banca.

Il 9 dicembre del 2019 in occasione del cinquantesimo anniversario della strage, il comune ha fatto installare un’altra targa e diciassette formelle con i nomi delle vittime intorno alla Fontana del Piermarini (articolo Milano Today)

L’attentato di piazza Fontana portò con sé altre morti, tra le quali quella del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli, morto cadendo da una finestra della questura. Due targhe lo ricordano in Piazza Fontana.

Il 17 maggio del 1972 venne invece ucciso il commissario Luigi Calabresi. L’attentato avvenne in seguito ad una campagna della sinistra extraparlamentare che lo considerava responsabile della morte di Pinelli.

Per approfondire la storia della strage di Piazza Fontana vi consigliamo di ascoltare il podcast:


L’elenco delle 1001 Foto di Milano è tratto dal libro:

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