Palazzo Edison – Una storia lunga oltre 130 anni

Per le giornate d’autunno del FAI, la società Edison ha aperto alle visite la sua sede in Foro Bonaparte a Milano. Si tratta di un’aperta straordinaria del palazzo costruito tra il 1891 e il 1982.

Prima di addentrarci nelle sala del palazzo, vale la pena raccontare un po’ la storia della società padrona di case, società che ha uno stretto legame con la città di Milano.

Palazzo Edison - Ingresso di Foro Bonaparte

Edison è la più antica società energetica d’Europa. La sua storia inizia nel 1881, quando Giuseppe Colombo visita a Parigi l’Exposition Internationale d’Electricitè dove ammira le dinamo progettate e costruite da Thomas Alva Edison. L’anno seguente Colombo, dopo aver acquistato i brevetti dallo scienziato nordamericano, a Milano fonda la società. Acquista un vecchio teatro in Via Santa Redegonda, dove oggi c’è il Cinema Odeon, e realizza la prima centrale termoelettrica dell’Europa continentale. Il 18 novembre 1883 alle 18.30 viene illuminata per la prima volta con l’energia elettrica tutta la parte settentrionale del portici di Piazza del Duomo e il Palazzo Thonet.

Vista panoramica di Milano nel 1910 in cui di vede distintamente la ciminiera della centrale elettrica di Via Santa Redegonda

Inizialmente l’energia era prodotta proprio grazie a questo primo modello di dinamo Edison, nota come Tipo Z di cui colombo aveva acquistato i brevetti. Successivamente vennero introdotte le dinamo dinamo verticale tipo Jumbo di cui si può trovare un esemplare esposto al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci.

Dinamo Edison Tipo Z
Dinamo Edison Tipo Z – Utilizzata inizialmente nella centrale di via Santa Redegonda

Palazzo Edison, già Palazzo della Società Italiana per le Strade Ferrate del Mediterraneo

In seguito alla nuova legislazione in materia ferroviaria risalente al 1885, la “Società Italiana per le Strade Ferrate del Mediterraneo” ebbe la necessità di dotarsi di un nuovo palazzo destinato a sede sociale. I lavori interessarono la zona di Foro Bonaparte, il progetto fu affidato a Enrico Combi che realizzo questo stabile che ricopre un’area di complessivi 2400 metri quadrati. Il palazzo fu acquistato dalla società Edison nel 1923.


La sala degli Azionisti

Una delle sale più interessanti del palazzo è sicuramente la sala nota come “Sala degli Azionisti”. Di particolare interesse sono le vetrate artistiche a forma di cupola poste al primo piano che risalgono al 1922 e furono realizzate dalla Vetreria Corvaya e Bazzi con la tecnica detta émail-tubé o tubage, unica in Italia all’epoca. Le vetrate sono costituite da 18.000 pezzi di vetro realizzati a mano, con tonalità differenti, con una dimensione di 550 metri e un peso di 20 quintali.

Palazzo Edison - Sala degli Azionisti

Uffici di presidenza e rappresentanza. Sala della Fontana

Uffici di rappresentanza

Al secondo piano, sede degli uffici di presidenza e rappresentanza, spicca il salone del consiglio, oggi “sala della fontana”, perché al suo interno fa bella mostra di se una fontana in marmo su cui è incisa la laude del canto di San Francesco dedicata all’acqua: “Laudato si mi Signore per sora acqua la quale è molto utile et umile et preziosa et casta” . Questo manufatto oltre ad essere decorativo, grazie all’acqua emessa dalle varie bocchette, serviva ad assorbire il fumo dei sigari e delle sigarette che venivano fumate nel corso delle riunioni.

Palazzo Edison - Sala della Fontana

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