Casa di Stefano Jacini (#727)

Il conte Stefani Jacini, ministro del regno d’Italia negli anni 1860, ’64, ’65, ’66 abitò in questa casa e vi morì il 25 marzo 1891. Il Comune di MIlano, al propugnatore strenuo del valico del Gottardo, allo statista insigne, questa lapide pose.

In via del Lauro, 3 una lapide sull’edificio ricorda la figura di questo insigne uomo, ma chi era Stafano Jacini?

Nato in provincia di Cremona nel 1827 aveva studiato economia a Berna e in Germania, aveva poi viaggiato a lungo in Oriente. Dopo una lunga carriera politica da liberale moderato si lanciò nell’impresa che l’avrebbe reso famoso e gli sarebbe valsa il titolo di conte.

Fino al 1881 infatti, se un viaggiatore voleva andare da Lucerna a Milano era costretto a sobbarcarsi un viaggio lunghissimo, circa ventisette ore di viaggio. Nel 1882 terminata la galleria del San Gottardo (lunga quindici chilometri), la tratta poteva essere fatta in treno e il tempo necessario era ora di soltanto quattro ore.


Jacini, strenuo sostenitore del valico del San Gottardo

L’uomo che più si batté per la realizzazione di questa opera fu proprio Stefano Jacini. Fu lui a convincere l’opinione pubblica dell’importanza dell’opera. i occupò anche di trovare i capitali trattando anche con i governi di Germania e Svizzera. Sempre lui mise a tacere i retrogradi che retrogradi che ritenevano che un tunnel così lungo sarebbe stata un opera irrealizzabile.

C’era anche chi sosteneva che era impossibile cominciare a scavare il tunnel da due parti contemporaneamente perché le due gallerie non si sarebbero mai incontrate; l’incontro invece avvenne con un imprecisione di soli 33 centimetri.

Il traforo ferroviario del San Gottardo fu realizzato grazie a questo importante uomo che visse a Milano molti anni della sua vita.


Bibliografia:

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