Città a 30 km/h, Gente Contenta

In Italia c’è una sola Città a 30 km/h che consente di vivere la strada in sicurezza: Olbia.

E a Lainate? Quale è la situazione e quali le prospettive?

In un articolo apparso qualche tempo fa su Repubblica si afferma che: “oggi, in Italia, il 40% dei tragitti in automobile nelle nostre città è inferiore a 4 chilometri. Si registrano 3.500 morti e più di 200 mila feriti all’anno e le spese dell’incidentalità rappresentano l’1% del Pil. L’autonomia dei bambini nell’andare a scuola da soli è sotto il 7% mentre in Paesi come Germania e Inghilterra è al 40%.”

Dati che in un certo modo avevamo riscontrato con valutazioni già fatte su questo blog negli articoli sulla Mobilità a Lainate e Mobilità Studenti, ovvero:

  • All’interno della città (dati del 2014) avvengono circa 17.000 spostamenti giornalieri, considerando le dimensioni del territorio difficilmente si tratta di spostamenti superiori ai 4 km citati nell’articolo di Repubblica, l’80% di questi spostamenti avviene in automobile;
  • Circa il 30% degli studenti (tra quelli che hanno partecipato al sondaggio) viene accompagnato a scuola in automobile dai genitori;

Tornando alla Città 30, di cosa si tratta esattamente?

Per capirlo vi invito a guardare questo servizio della televisione svizzera in cui viene intervistato l’architetto Matteo Dondè:


Le Zone 30 km/h a Lainate

A Lainate di Zone 30 indicate con la segnaletica standard prevista dal codice della strada non se ne trovano. Ci sono tuttavia alcune zone con limite di velocità a 30 km/h che hanno alcune delle caratteristiche tipiche delle zone 30.

Occorre infatti ricordare che per definire una zona 30 non è sufficiente limitare in un tratto di strada la velocità a 30 km/h, ma serve un intervento urbanistico per la moderazione del traffico da inserire all’interno delle direttive per la redazione dei Piani Urbani del Traffico (PUT). Nelle Zone 30 il progetto deve prevedere infatti interventi che favoriscono pedoni e ciclisti come la riduzione dello spazio per la circolazione delle auto a favore di quello riservato alle piste ciclabili e ai percorsi pedonali, e la creazione di aree adibite a scopi sociali.

Tornando alla nostra città, come dicevamo, anche se non formalmente definite, ritroviamo alcuni tratti con limite di velocità a 30 km/h che hanno alcune delle caratteristiche tipiche della zona 30.

L’esempio più significativo è quello del centro storico di Lainate con la Piazza Vittorio Emanuele II, in cui è dato ampio spazio ai pedoni, alle auto è riservata una corsia di marcia a senso unico da percorrere al massimo a 30 km/h.

Un altro intervento urbanistico assimilabile ad una zona 30 è l’intervento recentemente fatto in Largo Grancia, dove sono stati ridotti gli spazi a disposizione del mezzi a motore in favore degli spazi dedicati a scopi sociali. Su tutto il tratto il limite di velocità è fissato a 30 km/h.

A Barbaiana su Via Ludovico Ariosto, dove il limite è fissato a 30 km/h è stata realizzata, all’altezza dell’incrocio con Via Omero, una chicane dove la corsia veicolare perde la sua rettilineità in modo che le auto adottino velocità più moderate.

Sul resto del territorio troviamo altri tratti a 30 km/h, tuttavia mantenendo una struttura stradale tradizionale, non portano ad un effettiva moderazione della velocità delle auto in transito, che difficilmente rispettano il limite imposto.


Le previsioni del nostro Piano di Governo del Territorio

Ma gli strumenti urbanistici del Comune cosa prevedono su questo argomento?

Per prima cosa dobbiamo dire che la città di Lainate non ha, a differenza di tanti altri comuni, un Piano Urbano del Traffico (PUT) o ancora meglio un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Nonostante diverse sollecitazioni arrivate da più fronti ed un tentativo in passato di dotare Lainate di questo strumento, le ultime amministrazioni non hanno ritenuto utile dotare la nostra città di questo importante strumento di pianificazione.

Le “Politiche per la mobilità” sono definite dal PGT (Piano di Governo del Territorio) all’interno del documento Piano dei Servizi. Potrete consultare un estratto del documento al seguente link: Piano-dei-Servizi-SP.03-Relazione-Illustrativa-Estratto-1-.pdf

In particolare il documento, sulla base delle tipologie di strade previste dal codice della strada, effettua una classificazione funzionale delle strade.

In questa mappa sono rappresentate tutte le principali strade del comune con una funzione di gestione del traffico, per semplificazione potremmo dire che sono le strade con una funzione primaria dedicata alla circolazione della auto.

Sono teoricamente da escludere le ultime due tipologie le EF3 (colore verdino) strade locali interzonali complementari , sono infatti strade in cui le funzioni
urbane sono nettamente prevalenti su quelle di traffico e le Fbis ovvero le strade interne al centro storico.

Un altra importante mappa è quella delle perimetrazioni che definisce, sulla base della classificazione delle strade, quali categorie di traffico escludere o privilegiare nelle diverse zone delimitate. La definizione del centro edificato individua in particolare le strade nelle quali in generale prevalgono le funzioni urbane; quella di zona di particolare rilevanza urbanistica individua le zone maggiormente attrattive per le quali devono poter operare strumenti specifici di governo dell’accessibilità, con particolare riferimento alla regolazione della sosta; quella di traffico limitato le zone dove è possibile ed opportuno porre dei vincoli alla circolazione delle diverse categorie di veicoli; quella di “zone 30” i comparti nei quali è opportuno adottare un limite generalizzato di velocità inferiore a quello dei 50 km/h altrimenti previsto per le altre aree urbane; quella di zone a traffico residenziale i comparti dove prevalenti divengono le esigenze (e le modalità) di circolazione di pedoni e ciclisti; quelle pedonali infine le strade e le piazze dove tali esigenze diventano esclusive.

Come si può notare gran parte del territorio comunale avrebbe una destinazione a Zona 30 e/o a ZRTM (Zona residenziale a traffico moderato).

A beneficio del lettore riportiamo di seguito le previsioni per le due tipologie di zone:

  • Zone 30 – cioè zone o strade nelle quali, per particolari motivi legati alla natura degli insediamenti, alla morfologia della rete, alla vulnerabilità ambientale e/o alla sicurezza è opportuno o necessario adottare un limite generalizzato di velocità inferiore a quello di 50 km/h altrimenti previsto per le aree urbane;
  • Zona Residenziale (a traffico moderato) (Z.R.T.M.), cioè zone urbane caratterizzate da esclusive funzioni abitative nelle quali si intende scoraggiare il traffico di attraversamento urbano e disciplinare il traffico locale per riqualificare la strada come luogo non più solo deputato alla circolazione e alla sosta dei veicoli ma per consentirne un uso sociale; a tal fine è in primo luogo necessario garantire la sicurezza degli utenti deboli disponendo particolari regole di circolazione a protezione dei pedoni e dell’ambiente quali l’abbassamento del limite di velocità anche sotto i 30 km/h.

Guardando però queste definizioni e le raccomandazioni date dal PGT, ci si può rendere subito conto di come queste previsioni del Piano del Servizi parrebbero ancora non implementate e realizzate. Il piano dei servizi suggerisce infatti quanto segue:

“Per ciascuna di tali zone dovrà essere sviluppata una specifica progettazione che definisca i provvedimenti circolatori locali, gli elementi di arredo, i dispositivi di rallentamento, la segnaletica e quante altre azioni risultassero necessarie al fine di eliminare ogni traffico di attraversamento, imporre velocità fortemente moderate e comportamenti particolarmente attenti, garantire la piena sicurezza e libertà di circolazione di pedoni e ciclisti, favorire usi sociali dello spazio pubblico.
A Lainate, in ragione della struttura ‘magliata’ e poco gerarchizzata della rete stradale sulla quale si è sviluppata la struttura urbana, le zone che giustificano l’adozione di un tale provvedimento sono piuttosto numerose”
.

Avremo modo in un prossimo articolo di illustrare quali sono i tipici interventi che si possono attuare per la realizzazione delle Zone 30 e delle ZRTM.

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