86. Immergersi nel carnevale di sei giorni del Salone del Mobile

Nel libro 101 Cose da Fare a Milano almeno una volta nella vita, viene ricordato più volte come Milano sia una città che cambia, spiazza e non si ferma. Così come i suoi eventi anchessi in continua trasformazione. Ce ne sono però alcuni che sono fissi. Il Salone del Mobile è uno di questi, fin dal 1961, si svolge annualmente in aprile durante la Settimana del Design presso la Fiera di Milano a Rho (precedentemente presso la fiera campionaria a Milano città).

Solo la pandemia di Covid del 2020 ha portato alla cancellazione della manifestazione. Manifestazione che quest’anno si è eccezionalmente svolta nel mese di settembre.

La parte però più vissuta e vivibile del Salone del Mobile resta comunque il Fuorisalone, si tratta di un evento che ormai sempre più, avvolge e coinvolge tutta la città. L’evento non può essere facilmente descritto, perché è mutevole e diffuso su tutto il territorio della città, nei principali distretti legati al mondo del design e dell’arte.

Storicamente il nucleo principale è quello nella zona di Via Tortona. Nell’edizione 2021 ci però sono stati 594 eventi sul territorio della Milano Design Week.

Ogni cortile, negozio, spazio espositivo legato al design, alla creatività e all’arte viene sfruttato per ospitare mostre, eventi e installazioni. L’obiettivo è stupire e coinvolgere le migliaia di persone che durante la settima del design si riversano a Milano.

In tutto questo vortice di eventi , non dovete dimenticarvi d guardarvi intorno. Altro che le passerelle della settimana della moda; la settimana del design è un momento di puro carnevale.

Fuorisalone del 2013 zona Tortona

Il Fuorisalone 2021 alla Statale di Milano

Per il Fuorisalone 2021, come location da visitare ho scelto l’Università Statale di Milano in via Festa del Perdono, dove erano presenti diversi espositori e installazioni.

L’arca di Noè dell’installazione Survival, ospitata nel prato del Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano, con giraffe, conigli, cervi in salvo sulla zattera, è stata una delle installazioni-icona di questa Design week.

Si è trattato di un progetto di Stefano Giovannoni, designer e titolare del marchio Qeeboo. L’idea nasce dal desiderio di rappresentare questo momento epocale con il racconto biblico del salvataggio dell’uomo e delle specie animali attraverso un’arca. L’arca è rappresentata da una piattaforma di 10 x 6 metri dove si radunano, per mezzo di elevatori meccanici di circa 7 metri, una quarantina tra animali – alcuni a grandezza naturale – e luci per outdoor della collezione Qeeboo.


Freedom

Freedom, un progetto MAD Architects realizzato da EUROSTANDS e LEDVANCE.

In occasione della settimana milanese del design, lo studio di architettura internazionale MAD Architects, guidato da Ma Yansong, presenta Freedom. Realizzata grazie al supporto dell’ufficio europeo dello studio cinese con sede a Roma, l’installazione è collocata nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano, e rappresenta un gabbiano che volge lo sguardo al cielo, idealmente pronto a spiccare il volo. Fortemente connessa al contesto post-pandemico, Freedom nasce per rappresentare la volontà di rinascita a cui tutto il mondo aspira.


Falso Autentico

Falso Autentico è la casa dei linguaggi che abbiamo perso e riaffiora trasformata. Si tratta di entrare in un’architettura fatta di terra cruda con l’antica tecnica africana per uscire nel futuro, poiché il dentro è il fuori: uno spazio digitale e immersivo, un’idea di un luogo come logos”. Così l’architetto-artista Marco Nereo Rotelli introduce il concept della sua opera, realizzata con glo. 


Il Cortile della Farmacia

Occorre spendere anche due parole sul luogo che ospita queste installazioni, in particolare ho avuto modo di apprezzare la bellezza del Cortile della Farmacia.

Progettato dal Filarete (Antonio Averlino, 1400-1469), il Cortile della farmacia fu il primo a essere costruito sotto la sua direzione tra il 1463 e il 1467, ma venne portato a compimento da Francesco Solari (1420 circa – 1469), fratello di Boniforte (1429 circa – 1481 circa), con l’ausilio degli scultori Guglielmo del Conte e Pietro Ambrogio de Munti, che fornirono colonnette e capitelli. Inizialmente il cortile era destinato a ospitare gli uffici amministrativi dell’ospedale, tra cui il Capitolo dei deputati, che ne dirigeva organizzazione e funzionamento. La prestigiosa destinazione fu probabilmente all’origine delle eleganti decorazione che un tempo ornavano i pilastri, delle quali rimangono tracce di graffiti a riquadri, riproducenti vasi con anse a forma di serpenti e uccelli posati sui bordi.

Gli uffici (del notaio, contabili e dell’archivio) furono completati con la costruzione di una sala con camino (1468), forse destinata ad aula capitolare, cui fece seguito, nel 1486, la realizzazione di un refettorio che, nel 1502, fu decorato con una mediocre riproduzione del Cenacolo vinciano. Probabilmente adiacente si trovava la dispensa del pane, all’angolo sud-ovest un pozzo, la cui vera è forse opera dello scultore Giorgio Gariboldi (1464). Nella seconda metà del Seicento gli uffici vennero trasferiti e i locali del cortile adibiti in gran parte all’uso della farmacia (laboratori, depositi, magazzini), compresa l’area verde centrale, destinata a piccolo orto botanico.

Il primo riferimento all’attività di speziale dell’Ospedale Maggiore risale al 1458, quando come magister aromatarius fu nominato Giovanni Vailati. Nel 1470 venne poi sottoscritta formale convenzione per l’apertura, sotto il Porticato dell’infermeria, di due botteghe di farmacia destinate alla preparazione e alla somministrazione di medicinali esclusivamente ai pazienti ospedalieri. Nel 1497 i lavori di rifinitura decorativa dei locali della seconda farmacia furono affidati a Stefano Cittadini.


Il Mondo di Ernesto

In uno spazio immersivo e connettivo, con l’obiettivo di mettere in contatto il pubblico con l’architettura e il racconto, l’installazione “Il Mondo di Ernesto” progettata da Mario Cucinella vuole accompagnare i visitatori all’interno di una narrazione visiva della storia della celebre azienda milanese, attraverso un tributo al mondo di Ernesto Gismondi, fondatore del Gruppo Artemide, scomparso nel 2020.


dOT – design Outdoor Taste

dOT – design Outdoor Taste è un maxi-allestimento immerso in una natura rigogliosa che trasforma il sagrato e il chiostro della Chiesa di San Marco a Brera in un’oasi verde, bellezza e convivialità. Marchi leader dell’outdoor design compongono raffinate ambientazioni all’aperto, mettendo in mostra un carnet d’eccezione di soluzioni progettuali, d’arredo e corredo, esaltate nel loro ambiente naturale. 


Memorie del Fuorisalone 2013

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